Pepe in Grani: dove la pizza è un’arte

pizze pepe in grani

Migliore pizzeria italiana per 50 Top Pizza per due anni di seguito, Tre Spicchi Gambero Rosso, migliore pizza del mondo secondo la guida internazionale Where to eat pizza. Con questa premessa di certo non potevo non provare la rinomata pizza di Pepe in Grani. E così, in una sera d’estate, complice una buona compagnia, sono partita alla volta di Caiazzo, un paesino dell’alto casertano a 48 km da Napoli e 18 km da Caserta.

IL LOCALE

Nel cuore del centro storico di Caiazzo, in un piccolo e defilato vicolo, è celata la pizzeria Pepe in Grani. Sita in un palazzo settecentesco dagli interni moderni, con un design minimal ed elegante.
Il locale si articola su più livelli. Al piano terra un piacevole dehors ideale per godere delle belle serate estive ed una accogliente sala interna. Ai piani superiori una sala con ampi tavoli in marmo ed un proiettore dove poter osservare in diretta la preparazione delle pizze. La Sala Belvedere perfetta per una romantica cena con vista sulle valli caiatine e la Sala Degustazione con tre enormi tavoli rotondi. Per finire Authentica un ambiente con un tavolo per otto persone, un banco di lavoro e un forno dove poter vivere un’esperienza sensoriale a 360 gradi a stretto contatto con il maestro Franco Pepe.

Dehors Pepe in Grani
Sala interna con proiettore

IL MENU DI PEPE IN GRANI

Un menu enorme nelle dimensioni e nella varietà di pizze che lo compongono. Scegliere risulta davvero difficile. Bella carta dei vini e delle birre.
Se l’indecisione è grande e la voglia di provare quasi tutte le pizze lo è ancor di più si può optare per il menu degustazione. Con questa formula le pizze, scelte a piacere dal menu, vengono servite una per volta, tagliate a spicchi a seconda del numero dei commensali. Il tutto prevede un sovrapprezzo di 7€ a persona.

Ho deciso di iniziare con Ananascosta, incoronato piatto dell’anno 2019 da Identità Golose. Farà storcere il naso a molti puristi della pizza, ma provatelo e vi ricrederete. È un conetto di pizza fritta ripieno di fonduta di Grana Padano, prosciutto crudo, ananas e polvere di liquirizia. La frittura è asciutta e leggera, l’equilibrio tra i sapori è perfetto.

Ananascosta
Ananascosta

Dopo quest’inizio sorprendente continuiamo la cena con le pizze.
Non si può andare da Pepe in Grani e non provare l’iconica Margherita sbagliata, personalissima rivisitazione della margherita secondo il maestro Franco Pepe. Un disco con una base di mozzarella di bufala e a crudo passata di pomodoro riccio ed un’emulsione di basilico. Ottima nella sua semplicità.

Margherita Sbagliata di Pepe in Grani
Margherita sbagliata

Altra cavallo di battaglia di Pepe da non lasciarsi scappare è Scarpetta. Una pizza che gioca magistralmente con il contrasto caldo-freddo e le diverse stagionature del Grana Padano.

Scarpetta
Scarpetta (mozzarella di bufala, fonduta di Grana Padano 12 mesi, composta di pomodoro, basilico liofilizzato, scaglie di Grana Padano 24 mesi)

Proseguiamo con Il sole nel piatto in cui la dolcezza del pomodorino del piennolo del Vesuvio si sposa divinamente con la sapidità delle acciughe della costiera.

Il sole nel piatto
Il sole nel piatto (mozzarella di bufala, pomodoro del piennolo del Vesuvio, olive caiazzane, acciughe della costiera, origano dell’alto casertano)

Per l’ultima pizza la scelta ricade su Mangiabufalo. Una pizza su cui sono stata titubante fino all’ultimo minuto ma che si è rivelata il vero asso nella manica della serata. Un eccellente equilibrio di sapori e consistenze.

Mangiabufalo di Pepe in Grani
Mangiabufalo (fonduta di Fabula, fior di latte, pane tostato con aceto balsamico di Modena, noci, bresaola di bufala, scarola riccia)

Non potevo che concludere in dolcezza con La Crisommola del Vesuvio. Un trancio di pizza fritta con ricotta di bufala aggiustata con buccia di limone, confettura di albicocche, nocciole tostate, olive caiazzane disidratate e menta fresca. Che spettacolo! Un gusto delicato ed una finezza di sapori che poche volte ho sperimentato.

La Crisommola del Vesuvio di Pepe in Grani
La Crisommola del Vesuvio

SERVIZIO E PREZZI

Il servizio è rapido, gentile e giovane. Ragazzi preparati, disponibili e sorridenti.
I prezzi sono quelli di una pizzeria gourmet. Le pizze hanno un costo che va dai 4€ per la classica Marinara fino ai 12€ per le pizze più elaborate. Il servizio si paga a parte ed ammonta al 15% del conto. La spesa media è di circa 20€ a testa, un prezzo onesto se si tiene conto della qualità e della ricercatezza degli ingredienti.

La pizza di Pepe in Grani rientra a pieno titolo tra le migliori che abbia mai mangiato. Franco Pepe porta in tavola un connubio perfetto tra innovazione e tradizione. Riesce ad esaltare e valorizzare in maniera sublime le eccellenze dei nostri territori con abbinamenti ragionati e creativi che esitano in un’alchimia ed incastro di sapori sbalorditivo, una gioia dei sensi.

INFORMAZIONI UTILI


Dove: Vicolo S. Giovanni Battista, 3 – Caiazzo (CE)
Orari: Martedì – Domenica 19.00-00.00 e Domenica a pranzo (esclusi i mesi di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre).
Giorno di chiusura: Lunedì
Prenotazioni: accettate tutti i giorni tranne il Sabato via mail o al numero 0823 862718, dalle 9 alle 14 e dalle 17 alle 19.
Prezzo medio: 20/25€ a testa
Pizza gluten free: no
Animali: ammessi di piccola taglia
Sito web

6 commenti

  1. Oh che meraviglia di posto, io che adoro la pizza, questo sarebbe il mio eden. Anche se dovessi attendere ore, immagino che le valga tutte. Adoro poi la pizza sbagliata, sarà anche sbagliata, ma deve essere buonissimissima

  2. Io ho una vera passione per la pizza, peccato solo non facciano gluten free perché noi cerchiamo quel particolare visto che le mie bimbe sono intolleranti

  3. Prima di fine anno torneremo in Campania e quindi sto iniziando a leggere informazioni, e soprattutto ad informarmi sulle pizzerie migliori. Mio marito è un patito della pizza, quindi penso che mangeremo pizza colazione, pranzo e cena per tutta la settimana del nostro soggiorno. Mi sono segnata questo posto, perchè ha delle ottime credenziali e la pizza sembra davvero ottima, in più voglio assolutamente provare la Crisommola del Vesuvio.

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